lunedì 19 maggio 2014

Un nuovo sguardo

(Testa Della Vergine-Leonardo Da Vinci)

Per quanto piccolo sia il nostro mondo
i miei occhi vedono qualcosa di nuovo
perché tu mi hai donato un nuovo sguardo.

lunedì 12 maggio 2014

Fuoco Fatuo

(Cold Fire-Pavel Guzenko)

La bellezza ti guida verso la morte
se vacua e figlia della paura.
Lo sai eppure eccoti qui, a guardarmi,
rapito, con negli occhi la mia fiamma.

Il mio fuoco di morte ti attira
come donna che ti chiama a sé
con braccia, labbra e corpo,
tutte tese a portarti via la vita.

lunedì 5 maggio 2014

A occhi aperti

(Day Dream-Andrew Wyeth)

Non ho più bisogno di chiudere gli occhi,
di richiamare a me i ricordi, i sogni,
la tua voce, il tuo profumo e il tuo tocco.

Tutto ciò che sei viene a me come vento,
acqua che scorre tiepida sulla pelle,
in un lento avvolgere che tutta mi prende.

lunedì 28 aprile 2014

Pace

(Malvine, in den Armen Fingals sterbend-Anne-Louis Girodet-Trioson)

Sento il bisogno di perdermi dentro di te,
di affondare il mio respiro nel tuo
fino a trovare la pace racchiusa dentro il tuo corpo.

lunedì 21 aprile 2014

Crono

(Perpetua-Roberto Ferri)

Io divoro le vostre vite, 
ne porto via ogni singolo istante,
ma perché maledite il mio passaggio,
quando ciò che prendo non lo avete vissuto?

lunedì 14 aprile 2014

La mia voce

(Ellen Terry Nel Ruolo Di Lady Macbeth)

Cosa sta nello spazio tra due battute?
Nel respiro tra una nota e l'altra,
Sulla virgola tra due parole,
In quell'attimo di pausa, silenzio e vibrazione?

Vuoi che regni il nulla, sordo e soffocante?
La mia voce trema al sol pensiero
E grida. Grida il suo essere e rivendica
Ognuna di quelle parole, ogni singola nota.

Tutto ciò che è stato prima di questa pausa,
La battuta che hai già letto, è ormai stata,
Scritta, composta, recitata o cantata.

Ma ciò che viene ora, ancor vive
Nell'incertezza del mio respiro
E io la voglio. La prossima battuta è mia.

lunedì 7 aprile 2014

Parole

(Letters Of The Thanks-Chiharu Shiota)

Cammino tra gocce di inchiostro,
scivolando tra parole scritte
ma mai dette, urlate o sussurrate.

Così le piango, e scorrono
attraverso le mie palpebre
macchiando il sogno e la realtà.