(Paradiso CantoXXXI-Gustave Doré)
negli occhi di chi mi guarda
e mi vede davvero.
Colui che vedo riflesso
nel volto stupito che io
ho imparato ad amare.
"Mi si è avvicinata la tua inquieta bellezza E ho avuto il dono di restare, di esserne amico, Di viverne il canto, lo sguardo, il calore, Di accarezzarne i pensieri mischiandoli ai miei."