"Mi si è avvicinata la tua inquieta bellezza
E ho avuto il dono di restare, di esserne amico,
Di viverne il canto, lo sguardo, il calore,
Di accarezzarne i pensieri mischiandoli ai miei."
lunedì 10 febbraio 2014
Poesie
(L'Eterna Primavera-Auguste Rodin)
Non voglio scrivere poesie, versi dolorosi, parole d'amore che raccontino di te e di noi. Voglio viverti sempre, ora, prendendomi gioco del tempo che ci sfiora in un debole soffio.
E' un bel paradosso! Servirti della poesia per dire che la poesia - in questo caso almeno - non ti accontenta, vuoi di più. La vita a volte ha aspetti così intensi che deborda, chiede alle parole scritte di essere prolungata, spinta oltre i suoi soliti confini. Le parole però non bastano mai se traboccano della vita stessa che vuole prevalere sul pensiero. Niente è pari al sapore dell'istante vissuto, che ne chiede un altro e un altro ancora. E per prenderti gioco del tempo devi avere qualcosa di più potente negli occhi, nelle mani, nel cuore...
E' un bel paradosso! Servirti della poesia per dire che la poesia - in questo caso almeno - non ti accontenta, vuoi di più.
RispondiEliminaLa vita a volte ha aspetti così intensi che deborda, chiede alle parole scritte di essere prolungata, spinta oltre i suoi soliti confini. Le parole però non bastano mai se traboccano della vita stessa che vuole prevalere sul pensiero.
Niente è pari al sapore dell'istante vissuto, che ne chiede un altro e un altro ancora.
E per prenderti gioco del tempo devi avere qualcosa di più potente negli occhi, nelle mani, nel cuore...
Meravigliosa l'opera...
RispondiEliminale parole sono tue?
Trovo che tra le opere di Rodin ce ne siano molte splendide. Sì, le parole sono mie.
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